Cari soci…mi prendo la licenza poetica di iniziare dalla fine…con questa foto di copertina che racchiude un pò l’essenza del Tor…un viaggio lungo sette interminabili giorni per chi segue…sette indimenticabili giornate per chi è in gara….Max e Pina in questo abbraccio che abbraccia una realtà che è meglio di qualsiasi sogno , di qualsiasi aspettativa, una realtà che è vera, viva e che ti dice che è giusto crederci, credere sempre…anche quando qualcosa non è andato in passato…ora, questo è il momento…ora e in questo istante… questo arrivo diventa più forte e potente di qualsiasi altra cosa….l’incredibile fatica per raggiungerlo, e l’immensa gioia per averci creduto..per non avere perso la fede…fino all’ultimo…questo è il Tor…
Ma andiamo per ordine…ogni anno, all’inizio del Tor con la partenza del Tor 450 il venerdì sera, mi ripropongo sempre di non stancarmi troppo, non stare incessantemente attaccata al Live…insomma di sopravvivere a questa onda di emozioni e scombussolamento generale che immancabilmente, ogni anno, invece, mi attanaglia e prosciuga…
E’ ovvio poi che se a livello associativo hai compagni di brigata distribuiti equamente su tutte le gare, non puoi certo sperare di farla franca…
Il Tor 450 parte e su questa gara abbiamo Davide G. ai blocchi di partenza…il suo è stato un anno molto faticoso, fisicamente ed emotivamente, ma Davide sta bene ed è contento di partire…questi viaggi sono una meravigliosa opportunità per stare soli con sè stessi…e spesso ascoltarsi e stare nel silenzio è un lusso che non ci possiamo permettere molto…
Noi cogliamo l’occasione per cominciare ad allenarci su prove tecniche tifo e incitamento…e in poco tempo quelli della 450 sono tutti via…purtroppo già al mattino del sabato scopriamo che Davide si è dovuto ritirare per il ritornare di un problema importante alla caviglia…nulla di fatto in poco tempo…fino all’ultimo ho sperato in una gaffe del live, ma poi ho dovuto cedere all’evidenza delle cose…non è mai bello doversi ritirare, ma farlo così presto, lo sappiamo tutti..pesa tanto…almeno il tempo di godersela un pò..di respirare e gustarsi per qualche giorno il sapore dell’aria al mattino, prima che arrivi il sole…e i richiami della notte, nella magia delle voci degli animali e degli elementi naturali…ma come diciamo sempre in questi casi…mai smettere di crederci Davide!
Non perdiamo le speranze e ci prepariamo mentalmente e spiritualmente alle successive partenze…si comincia a carburare un pò il cuore che avrà bisogno di tanta benzina per sopravvivere…
E così arriva domenica e con lei la partenza del Tor 330 che vede ben tre nostri soci pronti al via…


Max ” Barbutus” che parte con il primo gruppo e che non ha mai fatto il Tor, nel successivo gruppo Max che lo scorso anno ci ha fatto sognare fino ad Oyace e poi ha dovuto abbandonare, e Mike che un pò di anni fa il Tor lo ha già chiuso e anche molto bene direi ….
Il viaggio è lungo, e in queste peregrinazioni dell’anima, il tifo, il calore e il supporto degli amici e dei familiari, l’affetto non scontato, ma sempre presente al Tor, dei volontari lungo il percorso nelle varie mansioni, giocano sicuramente un ruolo decisivo nel successo di questa gara per arrivare fino alla fine…
E allora il tifo da stadio a Col d’Arp sarà sicuramente un ricordo che tutti porteranno nel cuore…

Alle basi vita ritrovare persone della tua vita che ti aspettano…rendono sicuramente la fatica e i chilometri da fare più lievi…


Queste sono alcune facce note direi, molto note, che hanno supportato il viaggio di Max…
Erano, chi l’uno, chi l’altro, chi sempre, in tutte le basi vita…non ci sono fotografie di Loris che è un pò ostile nei confronti degli scatti fotografici..ma c’era….
Ed è proprio grazie a Loris che abbiamo questo video che racconta l’essenza del viaggio di Max Barbutus al Tor…credo che pochi come lui abbiano speso tempo alle basi vita e ai rifugi per parlare…conoscere…raccontare e ascoltare…seguendolo sul Live pensavo avesse dormito almeno due ore a ogni base vita..e invece scopro che in tutto il Tor ha dormito 6 ore ed ha scelto di non pensare al tempo e al giorno di arrivo ma di godersi il viaggio nel viaggio…l’esperienza di vite umane…quasi una ricerca antropologica nel mondo della Valle d’Aosta…e qui ragazzi possiamo proprio dirlo…la classe non è acqua…
Ognuno ha il suo stile ed è innegabile che il biglietto da visita di Max sia senza ombra di dubbio il sorriso, la voglia di giocare e di divertirsi, la spensieratezza ma anche una implacabile determinazione a farcela, una caparbietà e una resistenza alle difficoltà che è di pochi, molto pochi…Max ha il dono di non accontentarsi..ha il dono di sognare e di saperlo fare bene…l’essenza stessa della determinazione e della forza di volontà…qualche chilometro prima dell’arrivo mi ha detto di non riuscire ancora a crederci…credici Max..perchè quello che hai fatto rimarrà per tutti noi un esempio e uno stimolo a crederci di più e a non accontentarci mai…

E poi Mike, testa e gambe da gara, di quelli che ne hanno fatte tante e le sanno sempre gestire…grande esperienza e sicuramente tanta lucidità… e sappiamo tutti che non è proprio scontato in una competizione di questo tipo….ma anche Mike non può fare a meno di sorridere e scherzare su sè stesso..un modo per non prendersi troppo sul serio…anche quando si infortuna con uno stiramento alla coscia..ma continua ad andare…c’è sempre tempo per rinunciare e non era questo il tempo…

…e tra un momento di condivisione…

…e un momento di ristoro…

..i tre continuano ad andare…
Ma arriva martedì….

Da Gressoney parte il TotDret 130 k…la sera….qui abbiamo il mitico Luca in partenza…c’è anche un Ruggi…ma anche lui è un pò refrattario alle foto e ai selfie…ma c’è….
E così noi da casa ne abbiamo altri due da seguire….ragazzi…sembra facile…ma seguire il live di tutti i concorrenti…seguire i messaggi sulla chat associativa e rimanere aggiornati, è un’impresa quasi epica….
Le notifiche attivate nel live per i passaggi dei nostri amici, aumentano inesorabilmente, e quando suonano, subito di corsa a vedere chi è e dove è passato…a tirare un sospiro di sollievo se qualcuno aveva rallentato un pò il ritmo ed ora è arrivato al passaggio…o a gioire se dal passaggio orario ci sembra che sia ancora in forma….e così il live diventa il nostro compagno per sette giorni…si scatenano previsioni e considerazioni, preoccupazioni e timori…c’è un fermento di messaggi vocali, si contatta chi ha visto dal vivo i soci in gara per tranquillizzarsi un pò…sapere che sta andando ancora tutto secondo i piani….e così c’è anche un Rino soprannominato “Er Tabella” che è oramai diventato l’oracolo di Delfi de noialtri e sentenzia arrivi e passaggi futuri senza sbagliarne uno….tanta roba soci…!
Purtroppo il mercoledì il nostro Luchino da forfait ed è costretto a rinunciare ritirandosi….il TotDret con i suoi chilometri e il tanto dislivello e un tempo massimo non proprio tranquillizzante è forse la gara con i ritmi più serrati nel circuito…bisogna andare e non rallentare..non sono ammessi cedimenti…Luca è costretto a cedere ma gli fa onore la voglia di andare, di iscriversi sempre alle gare più dure, la motivazione a partire e a non mollare mai….e tutti noi sappiamo già che alla prossima gara lunga, Luca ci sarà, coraggio e grinta e anche per lui il mantra è…non accontentarsi mai…
Il nostro Ruggi nel frattempo ovviamente arriva al traguardo…d’altronde la leggenda del Tor, con 9 Tor 330 e 4 Tor 450 conclusi, si lamenterà dentro di sè per avere fatto una gara troppo corta…chissà…nel meraviglioso mondo di Ruggi tutto può succedere….

A parte gli scherzi…Ruggi è un mito e non solo per la nostra associazione…lo conosce chiunque…tutti sanno le sue prodezze e non solo come corridore…è il volontario più stakanovista che io abbia mai conosciuto….non c’è pace e non c’è sosta nel mondo di Ruggi finchè c’è una gara lunga in corso…in qualche modo lui partecipa e spesso giocandosi molto ruoli in successione….sempre grandissimo!
E siamo arrivati a giovedì mattina con l’arrivo di Ruggi…troppo avanti…facciamo un passo indietro e andiamo alla partenza del Tor 100 da Cervinia, mercoledì sera…
…mentre i nostri tre salgono e scendono per sentieri a piedi e mentre i supporters viaggiano tra le basi vita, il nostro super Pres Albi è pronto a partire per la sfida dei 100 km…insieme a lui altri due soci, Emanuele e Niccolò, padre e figlio, uniti dalla stessa passione…
Eccolo il momento della partenza…da una parte scende la tensione perchè finalmente si va…dall’altra, in parte, rimane…perchè non sai mai cosa possa succedere….
…e in casa la tensione aumenta...il Pres Albi è un pezzo da quaranta con il quale fare emotivamente i conti…..vogliamo…fortissimamente vogliamo, che arrivi al traguardo! Sarebbe il raggiungimento di un traguardo tanto voluto e non ancora arrivato… e io da DNF seriale di tutte le gare fatte oltre i 60 km…in tempi non proprio recenti …so benissimo cosa significhi…quanta forza e coraggio ci vuole per rimettersi in gioco ora…con gli anni che passano e gli acciacchi che aumentano…ma si sa che i Courmatrailers hanno una grande forza, quella di crederci e non solo per sè stessi, ma anche per gli amici in gara, perchè come qualcuno mi ha fatto notare, è una delle poche associazioni sportive dove, pur avendo tutti la stessa passione, non c’è alcuna competizione, il successo di uno è il successo di tutti e quando tutti ci crediamo..allora i sogni si avverano veramente….
E così Albi si riprende giovedì pomeriggio, anzi, possiamo dire che muore e resuscita, dopo essere crollato completamente per problemi di pancia, la spada di Damocle che lo ha bloccato fino ad ora nei percorsi lunghi….non so dove abbia trovato le forze per riprendersi..non so quale parte di lui abbia deciso che era ora di invertire rotta…non so come ci si riesca…senza mangiare e senza quasi bere..ci sono forze dentro di noi che sono inspiegabili e che ci fanno credere che ci sono altre possibilità e che non tutto è scritto e determinato…il nostro super Pres Albi che è fulcro, anima e cuore associativo ce lo ha dimostrato…
E alla fine questo conta…Albi arriva e con lui, tutti quelli che ci hanno creduto, lo hanno sostenuto e c’erano….perchè i viaggi del Tor sono viaggi di comunione di anime e affetti…
Nel mentre cari soci era già arrivato un bravissimo Niccolò che si porta a casa un grande risultato, chiudendo la 100 k in 29 ore e 29 minuti…! Bravissimo il nostro giovane socio che speriamo di conoscere meglio in futuro, ma nel frattempo super complimenti da parte di tutti noi!

Purtroppo Emanuele non ce l’ha fatta e si è dovuto ritirare ma siamo sicuri che anche lui avrà modo di rifarsi in futuro!
E il Tor 330 continua ad andare…e va Mike che arriva poco dopo l’ora di pranzo di venerdì…

Ancora acrobata sui sentieri…

E poi sulla linea del traguardo con la mamma…!
Che dire! Lo immaginavamo ma fino all’ultimo non si può mai dire e quindi l’arrivo di Mike addirittura un giorno prima la chiusura del cancello a Courmayeur, ci ha fatto tirare un enorme sospiro di sollievo a tutti! Motore, testa e talento sportivo! Grandissimo Mike!
In teoria ci rimane da seguire solo Max &Max…e invece no….ti pare che ben 7 soci non decidano di partire per il Tor 30 sabato mattina da Saint Rhemy en Bosses?….menomale che la gara è corta…
Ai blocchi di partenza della gara più veloce del circuito troviamo: Ste “Bombabrufen”, Andrea “Sciarro” e Tony, Claudietta e Edi oltre alle new entry associative giovanissime (merce rara per la nostra associazione), Javier Ducret e Valentina Impieri, giovanissime non solo come iscrizione ma soprattutto per età…finalmente linfa vitale per il nostro gruppo che ha bisogno di rinverdire un pò le file…anche se in effetti forse nello spirito siamo fin troppo green…
…ma prima della partenza del Tor 30, sabato mattina fa capolino giù per il Bertone il nostro Max Barbutus…gli vado incontro e mi vedo arrivare un principino…ho più occhiaie io a stare sveglia per seguire il live la notte, che lui dopo 7 giorni di marcia…non me ne capacito…

…sprinta per Courmayeur come se non avesse fatto nulla in questi ultimi giorni e trova ad accoglierlo uno stuolo di amici e supporters da far invidia a chiunque…e da questo capisco che Max ha un cuore veramente grande se sono così in tanti a volergli bene….ma lo sapevo già..!

E poi si vola a vedere i passaggi della Tor 30….

Eccolo parte del gruppo in partenza…
Io salgo nel vallone dell’Arminaz per vedere qualche passaggio della gara e mi godo uno strepitoso Davide Cheraz Superstar, che vola sui sentieri, tallonato fino all’arrivo da un inglese, Bertie Houghton e dal giovanissimo Davide Gadin, sono distanti fra loro neanche due minuti in totale..ce ne vuole di gambe sicuramente…ma quanta di testa per sostenere una tensione del genere…veramente grandissimi!
Vedo ma non riconosco purtroppo il nostro giovanissimo Javier che arriverà diciannovesimo assoluto con il tempo di 3 ore e 33 minuti e 10 persone dopo passa anche Bombabrufen incidentato alla caviglia ma pronto a morire per la causa…e infatti Stefano arriverà trentesimo assoluto con il tempo di 3 ore e 49 minuti…
Speriamo anche nel caso di Javier di poterlo conoscere meglio ma come per Niccolò siamo veramente felici che giovani così motivati e così forti abbiano scelto di tesserarsi con noi che viaggiamo fra i veterani..e oltre…che gioia che ci date! Bravissimi entrambi!!
E poi c’è un Bombabrufen che ha un motore che è tanta roba e forse solo lui ancora non lo ha capito…menomale che ci siamo noi che glielo ricordiamo…d’altronde il gruppo serve anche a questo….e noi di motivazione e di fede ne abbiamo da vendere…
Arrivano poi a seguire Tony, Edi, Sciarro , Valentina e Claudietta…

E il nostro Edi sbaraglia la concorrenza e si porta a casa il premio di categoria chiudendo la gara in 4 ore e 47 minuti…tanta roba ragazzi….a 60 anni trottare per sentieri a queste velocità non è proprio cosa da tutti! Bravissimo Edi!

Bravissimi Tony e Sciarro che anche questa volta sono andati alla grande e hanno dato il meglio!
I due di due sono sempre tranquilli, con il sorriso e si godono la spensieratezza del momento, prima ancora della fatica…vero spirito associativo!!
E bravissima Claudietta che anche questa volta arriva al traguardo, nonostante il dolore al ginocchio…! ma si sa che se non sono un pò acciaccati noi non li prendiamo nei Courmatrailers…altrimenti che gusto c’è…!..e come sempre lo spirito sardo di questa piccola grande donna c’è!
…nel mentre il tam tam dell’arrivo del nostro Max è arrivato ai soci che potevano venire ad accoglierlo sabato pomeriggio, al termine di questo indimenticabile viaggio…il viaggio di Max è stato un viaggio anche per noi, visto il ritiro dello scorso anno volevamo crederci, ci abbiamo creduto e Max ha fatto sì che il suo sogno, che è diventato un pò anche il nostro sogno, si realizzasse….perchè non bisogna mai smettere di sognare….grazie Max per avercelo insegnato con il tuo viaggio!
E concludo questo viaggio nel Tor 2026…indimenticabile edizione…con queste parole che secondo me rappresentano tutti noi e lo spirito associativo..:
...torna pure a casa pieno di vita, pieno di salti nel vuoto, pieno di atterraggi nel pieno, pieno di vertigini tenaci, di altezze vinte e di basi salde, di felicità divertite e di coraggi stimolanti…
torna pure a casa che non hai rinunciato a un solo attimo a prepararti per il giorno in cui avrai un sogno…(Graffi di Gio Evan)

A chiudere questo articolo infinito, il nostro ineguagliabile Loris che, a inizio settembre, ha fatto podio al Collontrek in coppia con il suo amico Arsene…con la sua immagine, con la sua potenza, e con la sua voglia di osare..sempre e ancora di più coroniamo in bellezza le imprese dei nostri soci…e che ci sia sempre un tempo per correre..un tempo per sognare…un tempo per vivere insieme i nostri sogni di corsa….
Buone corse a tutti!


