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I PROTAGONISTI DELL’ULTIMISSIMA INTERVISTA DOPPIA!

Eccoci pronti per conoscere due soci super attivi dei Courmayeur Trailers!

In realtà i loro nomi hanno già riempito più volte i nostri articoli e quindi è giunto il momento di approfondire la loro conoscenza, stiamo parlando di Giuliano Lodi e Rino Di Silvio, che, tra l’altro sono anche ottimi amici.

I due amici si ritrovano sicuramente per la passione per le gare lunghe, ma non solo….quello che ho potuto riscontrare nei nostri soci è che una certa propensione alla fanciullaggine è presente, e lo dico in modo positivo. La capacità di giocare con questa attività, divertendosi, motivandosi a vicenda e nello stesso tempo mantenendo la lucidità per affrontare poi gare oltre che ultra lunghe anche ultra serie, e qui viene sicuramente fuori la grande passione….Tanto per dire qualche numero….ad esempio….

Rino nel 2016 esordisce nel mondo trail con l’UTLO 90 km in 21 ore e l’anno dopo si porta a casa una GTC 100 km in 24 ore e 29 minuti e addirittura riesce a chiudere al primo colpo il Tor De Geants, questo evento in particolare è legato a un evento importantissimo, ma per scoprire di cosa si tratta dovete per forza continuare a leggere…!

L’anno dopo Rino affronta e chiude in 44 ore la gara regina del circuito UMTB (170 km) e nel 2019 chiude l’UTLO 100 km in 19 ore, migliorandosi quindi notevolmente rispetto al 2016.

E veniamo a Giuliano che entra nel mondo del trail solo dal 2019 ma riesce in tempi brevissimi a portarsi a casa il GTC 55 km in 7 ore e 41 minuti, il Monte Rosa Walser Ultratrail 114 km in 27 ore e, lo stesso anno, anche il Tot Dret in 28 ore e 46 minuti....ma non ancora pago delle gare, sempre nel 2019 affonta il Tartufo Trail 78 km e lo chiude in 9 ore e 49 minuti.

Nel 2021 arriva il Tor De Geants anche per Giuliano che arriva addirittura il venerdì a metà giornata!

Per i risultati del 2022 abbiamo già avuto modo di parlarne proprio recentemente negli articoli del blog.

E’ giunto il momento di partire con l’intervista doppia:

Cosa ti ha spinto verso le corse in montagna e da quanto tempo corri?

Rino:  Non c’è una data o un momento preciso in cui ho iniziato a correre in montagna ho sempre praticato sport nella mia vita ma sicuramente ricordo la prima volta che ho attraversato un arco di partenza/arrivo, ed é quando sono arrivato a Courmayeur ad ottobre 2010 e con la macchina ho oltrepassato l’arco della prima edizione del Tor, “era ancora montato”, la prima gara in assoluto da abusivo “senza pettorale”, e poi la memorabile arranca birra dell’anno successivo… Chi non inizia con l’arranca….!

Giuliano : In un periodo lavorativo molto frenetico, una decina di anni fa, ho iniziato a correre in principio come valvola di sfogo, e anche per tenermi in forma.

Come hai conosciuto i Courmayeur Trailers?

Rino:  I matti dei CourmaTrailers non puoi non conoscerne almeno un paio se corri I nostri sentieri…perché gira che ti rigira prima o poi qualche cinghiale prima o poi lo becchi 

Giuliano: Ho conosciuto i Courmayeur Trailers tramite le loro iniziative e le varie partecipazioni alle gare di trail, ma mi ci sono avvicinato grazie a Rino.

Come concili lavoro/allenamenti?

Rino : Lavorando in Polizia e avendo turnazione regolare dopo aver ultimato le incombenze familiari ,perché si sa, prima il dovere poi il piacere, è meglio ancora moglie felice vita felice…. Si corre, si esce con qualsiasi tempo e si va e in qualsiasi momento la si trova un’oretta per tirarsi il collo se poi trovi anche la compagnia è meglio

Giuliano: Al momento il mio lavoro mi consente di potermi allenare quasi tutti i giorni, seppur con allenamenti brevi. Ma riesco a ritagliarmi anche del tempo per fare dei lunghi con gli amici!

Hai una gara preferita?

Rino:  Più che la gara preferita la gara del cuore è il Tor,ho un rapporto affettivo con questa gara, la fortuna di averlo corso nel 2017 e da finisher, sotto l’arco, ho chiesto a mia moglie di sposarmi ed esattamente l’anno successivo sotto quell’arco siam passati da appena sposati.

Quindi per me il Tor è unico

Giuliano: Al momento ho fatto un pò di gare, e ne ho altre in programma. Ma quella che ho preferito finora è stato il Walser Trail, senza contare il Tor des Geants, ma sarei banale, perché il Tor è stato più di una gara, ma un’esperienza di vita.

Quale consideri la gara più dura?

Rino: tra le gare dure che ho corso e portate a termine, tutti potrebbero pensare al Tor senza dubbio, ma devo dire che in queste distanze ultra, il corpo è una macchina perfetta e se trattata come tale, strada facendo si abitua allo sforzo…devo dire che ho trovato duro l’Utmb 170 km da correre perché è molto veloce….è dura, come duro è stato l’ Utlo 2019, 100km corsi sotto una pioggia pazzesca dal primo all’ultimo km!! Comunque come diciamo noi no pain no gain 

Giuliano: Tra le gare di quest’anno la più dura è stata sicuramente il MIUT (Madeira Island Ultra Trail), per la condizione meteorologica e per la diversità di tracciato e territorio su cui ci siamo trovati a correre.

Un ricordo bello e uno brutto?

Rino : Ricordi belli ce ne sono un’infinità, ogni giorno che esci per sentieri é un ricordo bello, le sensazioni che hai, quelle che ti lasciano gli scorci di panorama, la sensazione di libertà che ti da la corsa in montagna è unica.

Fortunatamente ricordi brutti non ci sono, più che altro momenti di paura legati ad episodi nel quale io e il mio soch di avventure e amico fraterno Giuliano, (quello dall’altra parte dell’intervista ) abbiamo affrontato… Devo dire per 3/4 volte ci siamo ritrovati in situazioni in cui abbiamo rischiato di non raccontarla… Un pò il buon senso, un po’ la fortuna, un pò che non era il nostro momento… tornati indietro e a casa a leccarci le ferite!!!!

Giuliano: Il ricordo più bello è stato sicuramente l’arrivo al Tor des Geants, poter riabbracciare la mia famiglia e i miei amici con tutto il calore che mi hanno dimostrato. Ci sono stati sicuramente momenti duri, ma poi passano, e quindi non posso dire che mi abbiano lasciato ricordi brutti.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

Rino : per quest’anno dopo 2 anni di stop dovuti alla pandemia si ritorna ad indossare un pettorale in 2 gare….. “e che trail” …….la 100 km del GTC gara di casa e per chiudere il cerchio con L’UTMB fatto e concluso nel 2018 ma con il quale ho un conto in sospeso

Giuliano: Ho appena terminato la 52km dell’Ultra Trail del Monte Catria, sono stato sorteggiato per la 120km della LUT (Lavaredo Ultra Trail), e ad ottobre andrò in Cappadocia per correre la 119 della CUT (Cappadocia Ultra Trail). Poi vediamo se salta fuori ancora qualcosa, magari col mio socio!

Hai dei consigli da dare a chi si avvicina a questo sport? (allenamenti, nutrizione in gara, diete)

Rino : più che consigli vorrei davvero a cuor aperto dire a chi trova qualsiasi scusa per non fare sport, di non piangersi addosso, non biasimarsi, alzare il culo dal divano e iniziare a piccoli passi, uno dietro l’altro, sempre in avanti a camminare… La vita è troppo bella è deve essere vissuta camminando…non ci sono scuse che tengano

Giuliano: Ogni gara ha la sua peculiarità e le sue difficoltà, è difficile dare un consiglio in maniera generica.

E dei consigli per gli organizzatori?

Rino : consigli…di gare ormai ce ne sono 10.000 ed è diventato un business… una cosa devo dirla.. d’accordo ai rimborsi spese per i top runners nelle gare ma premiare con soldi i vincenti (quello che sta avvenendo ora) secondo me è una mancanza di rispetto per tutta la carovana che viene dietro....tutti noi “gli anonimi” lo trovo antipatico…. Premiami con il solito cesto, premiami con la wildcard ma il dio denaro lascialo fuori da questo mondo!!!

Giuliano : Posso solo dire: continuate ad organizzarle che noi le corriamo!

È cambiato il tuo approccio alle gare dopo la pandemia?

Rino: fondamentalmente il Covid non mi ha poi così tanto scombussolato a livello di sport, più che altro, mi ha fatto scoprire di quanto rumore si nasconde dietro al silenzio…. Passo molto più tempo in posti panoramici ad ascoltare il silenzio con i suoi rumori!!!!

Giuliano: La pandemia, dal mio punto di vista, non ha cambiato il mio approccio alle gare. Anzi. Lo stop obbligato che abbiamo vissuto mi ha fatto venire ancora piu voglia di gareggiare adesso!

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